Oggi esistono automobili che si accendono da sole. La mattina il proprietario che, diciamo si chiama Ygor, esce di casa diciamo alle otto in punto per recarsi al lavoro.
Beh, l’automobile, precedentemente istruita da Ygor, alle sette e venticinque si risveglia e si prepara ad accogliere il suo meraviglioso padrone, facendo tutto ciò che è in suo potere per regalargli la migliore esperienza-di-giornata.
Ad esempio se Ygor abitasse in Norvegia o a Belluno, e ci trovassimo nei mesi invernali l’automobile, che a questo punto vorremmo chiamare Sara, si premurerà di spannare i vetri e riscaldare l’abitacolo—per quanto difficilmente un tipo come Ygor avrà lasciato la sua adorata Sara parcheggiata per strada. È probabile che disponga invece di un garage sotto casa, magari a sua volta riscaldato, magari con saracinesche in legno blindato che si alzano e abbassano da sole—senz’altro Sara sarà anche dotata di un volante con resistenza interna che lo porterà in isotermia col corpo di Ygor.
Ecco questo concetto di isotermia, è ciò a cui volevo arrivare. La vita di Ygor, è tutta uno scivolare attraverso ambienti preriscaldati: soggiorni immensi dotati di doppi o tripli eco-camini, vasche con idromassaggio cromoterapico, voli intercontinentali in business class, lunghi tubi di plexiglass che dai parcheggi aziendali conducono ai suoi uffici. Per quanto Ygor abiti a Belluno, il suo corpo non è mai stretto nella morsa del gelo, e la sera, al termine di una poderosa giornata di lavoro, lo attende un posto speciale: pozze d’acqua fumante color blu sirena, identiche a quelle di Reykjanes in Islanda ma costruite apposta per lui, dove nuotano donne bellissime, nude e concupiscenti.